Guida · stima indicativa
Perché la RAL non è il costo per l'azienda
In trattativa si parla di RAL perché è il linguaggio del candidato. In bilancio si parla di costo del lavoro. Confondere i due numeri produce offerte che «stanno» a voce e non stanno a fine anno.
Due conversazioni, due numeri
Il candidato confronta offerte in RAL o, peggio, in netto mensile. L'impresa confronta un costo pieno con un budget e con il fatturato da coprire. Se offri 40.000 € lordi pensando che sia anche il tetto aziendale, stai promettendo qualcosa che non hai messo in piano.
Il calcolatore inverso esiste per questo: parti dal budget, ottieni una RAL sostenibile. Non il contrario.
Il CCNL cambia il ritmo, non solo la percentuale
Commercio e Metalmeccanico, a parità di RAL, non pesano uguale sulla cassa: cambiano le mensilità e, nella nostra stima, anche l'INAIL. La RAL annuale può essere identica; il mese in cui esce la quattordicesima no.
«Non so il CCNL» non è una scusa per usare un moltiplicatore da forum. Nei calcolatori produce un intervallo: è più onesto di un falso preciso.
Cosa fare in pratica
Fissa il costo massimo sostenibile, TFR incluso. Convertilo in RAL. Porta quel numero in trattativa. Se il candidato chiede di più, sai se stai uscendo dal budget o se puoi coprirlo con il margine.
Poi, e solo poi, fai girare il numero dal consulente. La stima serve a non arrivare a quel tavolo con la RAL scambiata per il costo.
